Sisma · Abruzzo · Italia
L'Aquila — 6 aprile 2009 — 03:32:39
Nelle ultime 24 ore si sono verificati — terremoti percepibili in Italia.
L'ultimo: , , M
Fonte: INGV · Rete Sismica Nazionale · soglia M ≥ 1.5Un terremoto — o sisma — è una serie di improvvisi movimenti del terreno causati dalla propagazione di onde meccaniche attraverso le rocce. Queste onde trasportano energia.
Le rocce non sono rigide in modo assoluto: sotto pressione si deformano lentamente, accumulando energia elastica per secoli o millenni. Quando la deformazione supera il limite di rottura delle rocce, avviene la frattura. L'energia accumulata si libera istantaneamente sotto forma di onde sismiche.
Questo meccanismo è identico a quello di un ramo secco piegato fino a spezzarsi: la deformazione è lenta e silenziosa, la rottura è istantanea e violenta.
Dopo il terremoto di San Francisco del 1906, il geologo Harry Fielding Reid studiò le deformazioni del terreno lungo la faglia di San Andreas. Scoprì che i blocchi rocciosi su entrambi i lati si erano spostati elasticamente per decenni prima della rottura, per poi “rimbalzare” nella posizione di minima energia dopo il sisma.
Una volta liberata l'energia, nelle rocce inizia ad accumularsi nuova energia elastica. I terremoti sono fenomeni ciclici. Il periodo di ritorno di un sisma è il tempo medio che intercorre tra due eventi sismici nella stessa area. Esiste una legge precisa: periodi di ritorno più lunghi corrispondono a sismi di magnitudo molto più elevata.
circa 1 anno
M 2.8
Raramente percepito dalle persone
—
Per pochi secondi. Dopo secoli di silenzio.
La Faglia di Paganica è una frattura nella crosta lunga ~12 km sotto la conca aquilana. È una faglia normale: i due blocchi si muovono in opposizione sotto forze estensionali che allungano e assottigliano la crosta.
Per secoli la faglia era rimasta immobile mentre le forze tettoniche dell'Appennino centrale accumulavano tensione elastica invisibile nelle rocce circostanti.
Alle 3:32 del 6 aprile 2009 la roccia cedette. Il blocco orientale scese di 20–30 cm in meno di 7 secondi, liberando ~2.000 miliardi di joule di energia sotto forma di onde sismiche.
L'Aquila era stata colpita nel 1461 e nel 1703. Ma 700 anni di silenzio avevano cancellato dalla memoria collettiva la pericolosità di quel suolo.
La roccia che cede
Faglia di Paganica
Fonte: Chiarabba et al., 2009 · GRL · INGV
Le onde sismiche: tre tipi, tre comportamenti, tre effetti diversi.
Alle 3:32 del mattino del 6 aprile 2009, una scossa di magnitudo 6.3 sveglia brutalmente L'Aquila. La città medievale, fondata nel 1254, subisce danni catastrofici. Il centro storico è devastato. Migliaia di edifici crollano o risultano gravemente inagibili. L'intera provincia è sconvolta.
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"Le pietre di una città
custodiscono la memoria
di chi l'ha vissuta"